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REGOLE GENERALI PER LA CORRETTA ALIMENTAZIONE - Non facciamoci tentare dal cibo se non abbiamo fame: il nostro organismo non ne ha bisogno. - Scegliamo accuratamente il luogo adatto per consumare i nostri pasti: deve essere senz’altro un ambiente tranquillo. La tavola da pranzo deve essere pulita, così come le posate e gli utensili da cucina. L’ambiente e l’atmosfera nella sala da pranzo dovrebbero risultare gioiosi, puliti, allegri e profumati. - Controlliamo ogni nostro sentimento durante la giornata, in particolare quando siamo a tavola: lasciamo lontano da noi il pur minimo senso d’ansia, di preoccupazione e di rabbia. - Evitiamo il cibo che ci può causare flatulenza, quello stracotto o cotto troppo poco, disidratato (in polvere), dall’energia molto fredda, contaminato, troppo asciutto o viceversa inzuppato. - Facciamo in modo che gli alimenti non ci siano serviti da persone afflitte da rabbia o in preda a grandi dispiaceri. - Asteniamoci dai cibi contaminati da capelli, terriccio, troppo caldi o troppo salati, oppure dai piatti avanzati e riscaldati. - Evitiamo di mangiare troppo. Non dobbiamo toccare alcun alimento se non abbiamo digerito il cibo del pasto precedente. In ogni caso, asteniamoci dal cibo se sentiamo d’aver fatto indigestione. - Non assumiamo vivande nei momenti sbagliati della giornata: o di mattino troppo presto, o la sera troppo tardi. - Quando ci sentiamo spossati, dopo intensi esercizi fisici, e dopo l’attività sessuale, evitiamo gli alimenti che accentuano Vata. - Dopo aver dormito o quando ci sentiamo intorpiditi asteniamoci dai cibi che appesantiscono Kapa. - Non farsi prendere dalla gola significa anche non cadere nella trappola di concedersi uno spuntino tra un pasto e l’altro. - Assumiamo solo le vivande tra loro compatibili. - Privilegiamo i cibi caldi, ma non bollenti, che stimolane la digestione. Non dobbiamo dimentichiamoci d’assumere quotidianamente alcuni cibi fondamentali, come, ad esempio: riso, grano, latte, limone o Amla, soia verde, Virya, ghi gruta. Usiamo il salgemma al posto del sale marino. Evitiamo sia d’assumere col ghee degli alimenti dall’energia fredda, sia di cibarci quotidianamente d’alimenti come: lo yogurt, il pesce, i cibi secchi, l’insalata ed i germogli.
- Mangiamo la frutta da sola, meglio fuoripasto senza altre vivande. - Evitiamo di comporre la nostra dieta con quantità ragguardevoli d’alimenti crudi assieme a quelli cotti. - Non mettiamo in tavola il cibo appena preparato assieme a quello avanzato dal pasto precedente. - E’ sempre meglio preparare il nostro cibo nelle debite quantità, evitando quindi in partenza di trovarci con una notevole quantità d’avanzi da conservare. - Anche se lo troviamo gustoso, non rimpinziamoci di troppo cibo gradevole ma pesante. - Liberiamoci, invece, dall’errore opposto: quello di nutrirci troppo poco d’alimenti leggeri. - Evitiamo un eccessivo consumo di cibi oleosi, pesanti, grassi, dolci, molto freddi, congelati, fermentati, ricchi di conservanti, poco cotti o troppo cotti, secchi, non freschi, bruciacchiati, acerbi o troppo maturi. Asteniamoci invece da tutti i cibi che ci appaiono stantii, di sapore sgradevole, o, peggio ancora, putrefatti, e, in ogni caso, che troviamo disgustosi o non ci piacciono affatto. - Iniziamo il pasto con gli alimenti più pesanti da digerire (grassi e dolci), proseguendo con quelli dai gusti acidi e salati, per terminare con i cibi dalle qualità opposte. - Gli alimenti alcalini (pane e pasta, pizza, patate, riso, cereali, biscotti, cracker, mais, avena) favoriscono la digestione e regolano il “fuoco gastrico”. - Con le bevande calde non assumiamo mango, formaggio, pesce, carne, amidi (riso, pasta, pane) e yogurt. - Se abbiamo dormito poco la notte precedente, scegliamo vivande leggere. - Non facciamoci cogliere dal raptus di mangiare per un bisogno emotivo, per placare le nostre ansie e delusioni. - Subito dopo aver assunto dei pasti a base di liquidi, evitiamo d’intraprendere una lunga camminata, di dormire e di tenere dei discorsi o delle riunioni. Alla stessa stregua, dopo aver mangiato non dobbiamo metterci alla guida d’un auto, nè prendere il sole, o esporci a fonti di calore, nuotare, cavalcare. - Dedichiamoci costantemente, per alcuni minuti il giorno, alla meditazione ed alla preghiera: acquisteremo chiarezza nei nostri pensieri, nelle nostre parole e nelle nostre azioni. E la nostra digestione ne risentirà positivamente! - Evitiamo di cadere in qualsiasi eccesso: l’eccesso di cibo, di lavoro (fisico e mentale), di sonno, di vita sessuale. - Aspettiamo almeno un’ora prima di coricarci dopo i pasti. - Rispettiamo l’atto di mangiare come un rito divino. Il cibo … nutre l’anima. Questi consigli generali ci ricordano che, se in linea generale tutti i cibi possono andar bene, non è affatto vero che tutti gli alimenti siano adatti per tutte le persone. Se desideriamo l’alimentazione migliore per il nostro benessere fisico e mentale, allora, dobbiamo saper scegliere accuratamente quel che mangiamo, in rapporto alla nostra costituzione e con la giusta consapevolezza.
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